Fermato a largo di Otranto peschereccio con 135 clandestini

VIDEO CONCESSO dalla GDF di Lecce.

Nella notte una unità Navale della Guardia di Finanza ha intercettato, a circa due miglia al largo di Otranto, un peschereccio di circa 30 metri in navigazione a luci spente. A bordo oltre 100 clandestini.

Avvicinatasi per i controlli di rito, la vedetta della Guardia di Finanza ha notato la presenza a bordo di numerosi clandestini, intimando quindi l’alt al peschereccio, che invece ha tentato di proseguire verso la costa senza fermarsi.

I militari della Guardia di Finanza sono quindi riusciti ad abbordare il peschereccio, per poi condurlo nel porto di Otranto.
Nel frattempo sono intervenute in zona altre motovedette della Guardia di Finanza ed una unità navale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, che hanno cooperato nelle operazioni di trasbordo di parte dei clandestini ed il loro trasferimento verso il porto di Otranto.

I clandestini, tutti maschi e di presunta origine nordafricana, sono stati condotti al centro “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono in corso di svolgimento da parte dei Finanzieri del comparto aeronavale, in collaborazione con i Baschi Verdi del Comando Provinciale di Lecce, le conseguenti rituali procedure di identificazione e la ricerca degli scafisti responsabili del traffico illecito.

Ore 12

Sono stati identificati ed arrestati i tre presunti ‘scafisti’ che la scorsa notte erano al comando del peschereccio intercettato dalla Gdf e dai Guardiacoste al largo di Otranto, con a bordo 135 migranti, i quali hanno dichiarato di provenire dalla Libia, dove probabilmente lavoravano prima di essere costretti alla fuga. Si tratta di maschi di eta’ compresa fra i 20 ed i 30 anni, tra cui numerosi egiziani e tunisini. Tre cittadini egiziani, ritenuti gli ‘scafisti’ sono stati arrestati dopo essere stati identificati nel centro don Tonino Bello di Otranto, dove la notte si sono vissuti momenti di tensione per un tentativo di fuga dalla struttura. Alcuni ospiti si sono rifugiati sui tetti, ma alla fine sono stati ricondotti alla calma dalle forze dell’ordine, intervenute in gran numero.

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