Festival Itinerante 25 – Roberta Lidia De Stefano Trio – Morse d’Amore – Cursi

La Notte della Taranta – Fetsival Itinerante 2025

Roberta Lidia De Stefano Trio
MORSE D’AMORE

È un progetto tra parole e musica che vanta la presenza di tre artisti calabresi: l’attrice-cantante Roberta Lidia De Stefano assieme al Maestro Salvatore Chiodi e al percussionista Giuseppe Mazzotta. Il titolo di questo spettacolo vuole omaggiare Morso d’amore, un testo cardine per lo studio del tarantismo scritto da Luigi Chiriatti. La sua recente scomparsa, nel 2023, ha ulteriormente evidenziato l’importanza di preservare e valorizzare il suo lascito intellettuale e la sua ricerca etnografica. Da quest’anno il volume torna in libreria in una veste aggiornata. A partire da una famosissima intervista fatta alla tarantata Cristina proprio da Luigi Chiriatti negli anni ’80, ho immaginato di raccontare -sempre in forma di interviste e di aneddoti-alcune storie di donne tarantate del passato, arrivando ad altre storie di donne del presente. Anche se il fenomeno del tarantismo sembra essere scomparso, le sue radici e la sua potenza identificativa nelle società restano ancora vive. Mi sono permessa di tradurre -e quindi anche un po’ tradire- il titolo dell’iconico libro da “Morso” in “Morse”: al femminile poiché le “morse” attanagliano l’anima e la stringono fino a farla soffocare, a volte. La società contemporanea abbinata al momento storico che stiamo vivendo, non ha nessuna esitazione a rimettere in discussione i diritti che le donne hanno conquistato nei secoli. Basta un attimo e la Donna ritorna ad essere l’anello debole della comunità: senza poteri neppure sul proprio corpo. La Donna viene ancora platealmente o subdolamente giudicata per le proprie scelte e per i suoi comportamenti. Credere invece nel Potere della Taranta significa rompere una catena di schiavitù culturale e fisica, liberarsi da una delle tante “morse” e “rimorse” quotidiane che provocano certi delitti, certe violenze, certi crimini disumani. La Pizzicata diventava autorevole agli occhi della comunità di appartenenza là dove l’emancipazione non passava dal potere contrattuale ma da un rituale magico, guidato dalla Musica che diventava Cura concreta e portatrice di Pace. Con un repertorio classico e rivisitato di canti del Sud Italia e qualche sorpresa, faremo un viaggio vibrante al ritmo dell’Amor

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